"Un fallimento delle riforme sarebbe un errore storico": Angela Merkel, presidente di turno del Consiglio Ue, ribadisce un concetto più volte espresso nei mesi scorsi. Nella conferenza finale del summit svoltosi ieri a Berlino, dopo aver presentato la "Dichiarazione in occasione del cinquantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma" firmata nelle sale del Deutsches Historisches Museum, la Merkel ha spiegato che per "sciogliere il nodo istituzionale" sarà convocata una nuova Conferenza intergovernativa sotto presidenza portoghese, ossia nella seconda metà del 2007. La Cig definirà il nuovo testo del Trattato costituzionale, "che dovrà non solo essere approvato, ma anche entrare in vigore" prima delle prossime elezioni per il Parlamento di Strasburgo. La Merkel ha fatto trasparire le posizioni divergenti fra i 27 affermando: "Noi prendiamo sul serio le osservazioni di tutti gli Stati membri, ma dobbiamo anche dire alla gente, entro le elezioni europee del 2009, in che modo si dovrà procedere". Quindi ha osservato: "Quando noi puntiamo sulla forza della libertà, puntiamo sulla gente. La mettiamo al centro. E aggiungo: per me personalmente questa idea della gente deriva anche dalle radici cristiano-giudaiche dell’Europa". (segue)” ” ” “