EUROPA, 50 ANNI: CONGRESSO COMECE; MONS. SIMON (FRANCIA), È "UNA STRIZZATINA D’OCCHIO DELLA PROVVIDENZA"

"La storia ufficiale della firma dei Trattati di Roma non lo dice ma sappiamo che quel 25 marzo 1957 i firmatari sono venuti in questa chiesa per assistere a una messa in memoria di Alcide De Gasperi. Questo gesto è di grande significato. Poco importa che la storia ufficiale lo ricordi o non lo ricordi: è a noi cattolici che questo ricordo viene affidato e tocca a noi farlo vivere". Così, sabato scorso, mons. Hippolite Simon – arcivescovo di Clermont Ferrand (Francia) e membro della Comece – ai vespri in San Lorenzo fuori le Mura dove sono i resti mortali di De Gasperi. Tra i presenti il card. Nicora e Maria Romana, figlia di De Gasperi. Il "grande significato" di quella messa e della sua non citazione, ad avviso dell’arcivescovo che concludeva la seconda giornata del congresso della Commissione degli episcopati della comunità europea per il 50° dei Trattati di Roma, è nella "distinzione tra politica e religione". L’Europa, ha precisato, "ha bisogno di coniugare tre impegni liberi: quelli degli Stati, quelli della società civile, quelli di persone singolari dotate di forti convinzioni morali e spirituali". Infine un richiamo alla "felice coincidenza" del giorno della firma dei Trattati con il giorno dell’annuncio a Maria: per mons. Simon "una strizzatina d’occhio della Provvidenza".