I componenti del CdR (organo consultivo dell’Unione europea, costituito nel 1994) confermano, nella Dichiarazione per l’Europa, una serie di prossimi impegni: "Continuare a contribuire alla creazione di una unione sempre più stretta tra i popoli d’Europa, pur nel rispetto delle diversità e delle identità regionali e locali"; "mantenere un dialogo diretto con i nostri cittadini sulle conquiste dell’Europa e sulle sfide future, e affermare il ruolo del Comitato delle Regioni nel processo decisionale comunitario". Gli enti locali dell’Ue affermano la volontà di "mettere in comune risorse finanziarie e umane come complemento delle politiche europee su questioni fondamentali per i cittadini – come per esempio il riscaldamento climatico – allo scopo di sviluppare approcci comuni efficienti, solidi e sostenibili". Inoltre essi intendono "valorizzare e condividere l’esperienza già acquisita nelle nuove forme di partecipazione dei cittadini, di sfruttamento culturale ed economico del potenziale territoriale, di gestione della diversità e di cooperazione territoriale nell’Unione e nel mondo".” ” ” “