” “Lehmann e Huber evidenziano come al centro di queste basi vi sia "una comprensione dell’essere umano quale persona, in cui sono riunite l’individualità e la socialità. L’Europa deve la sua identità in modo particolare a questa immagine dell’uomo, che si basa in primo luogo sulla comprensione giudaico-cristiana della persona, creata da Dio a sua immagine. Da ciò derivano la dignità inviolabile e inalienabile dell’essere umano e la necessità di creare un ordine sociale basato sull’equità, sulla solidarietà e sulla libertà". L’Europa deve altresì "adoperarsi per la giustizia nell’elaborare condizioni esistenziali in altre regioni della terra. L’immagine cristiana dell’uomo comprende il rispetto di altre culture e lingue e la tolleranza verso altre convinzioni religiose e ideologiche e altre forme di vita", ricordano i vescovi. "L’unità nella diversità è diventata un’importante caratteristica della cultura europea. Il cristianesimo riconosce la differenza tra Stato e religione sulla base del rispetto reciproco, nonché la risultante neutralità ideologico-religiosa dello Stato, orientata contemporaneamente alla cooperazione. Le basi giudaico-cristiane dell’Europa sono importanti anche per il suo futuro", concludono. ” “