EUROPA, 50 ANNI: DELEBARRE (CDR), "VALORIZZARE GLI ENTI LOCALI NELL’UE PER RAFFORZARE LA DEMOCRAZIA DI PROSSIMITÀ"

"Noi rappresentiamo i primi livelli della democrazia, le sedi in cui si esercita la solidarietà di prossimità" e, "in quanto tali, siamo pronti a impegnarci per stabilire un nuovo contratto di fiducia tra l’Unione, i suoi diversi livelli di governo e i suoi cittadini. Gli enti locali e regionali devono fare ora chiaramente la loro parte nella storia europea". Michel Delebarre, presidente del Comitato delle Regioni, sottolinea, nel corso delle celebrazioni ufficiali per i cinquant’anni di integrazione, "lo straordinario ritorno alla ribalta degli enti territoriali sulla scena europea". Delebarre spiega che alla firma dei Trattati istitutivi Cee, il 25 marzo 1957, "erano rappresentati solo i governi nazionali" e che "l’autonomia e il decentramento non erano tra le preoccupazioni principali dei padri fondatori". "Eppure il loro progetto, fondato sulla sovranità condivisa e sulla solidarietà, ha dato vita a un sistema di governo a più livelli che, nel 1994, ha portato alla creazione del CdR". In una fase di impasse per l’Europa, Delebarre ricorda che "il riconoscimento dell’autonomia locale" permette di "consolidare l’esercizio della democrazia di prossimità e di rispondere alla richiesta dei cittadini di partecipare direttamente al processo politico" verso l’Europa unita.