” “Rendere "l’Unione europea significativo per i giovani": questo è l’invito che il Forum dei giovani europei rivolge, in una lettera aperta firmata dalla sua presidente, Bettina Schwarzmayr, ai capi di Stato e dei Governi dell’Unione europea, in occasione dei cinquant’anni dei Trattati di Roma. In positivo, "i progetti europei hanno portato pace e stabilità e hanno creato opportunità che le generazioni precedenti non hanno goduto mai nella stessa misura", ma ci sono anche motivi di preoccupazione: "più che i cinquant’anni appena trascorsi, saranno i prossimi decenni che influenzeranno la maggior parte della vita dei giovani di oggi" e un futuro roseo è ancora lontano. Ma quali sono le sfide per i giovani nel prossimo futuro? Le sfide poste dalla globalizzazione economica "sono particolarmente minacciose per i giovani, che sono molto colpiti dall’accresciuta insicurezza nel mercato del lavoro e nella società e che, più di altre generazioni, affrontano condizioni di lavoro precario". Tra le maggiori sfide dell’Unione europea del 21° secolo, i leader europei "non possono ignorare il crescente divario tra le generazioni in termini di reddito, sicurezza e autonomia". Infatti, benché i giovani di oggi siano in media "più mobili, multilingue e istruiti che in passato, è diventato più difficile trovare un lavoro stabile e permettersi una casa e una vita indipendente". (segue)” “