EUROPA, 50 ANNI: MONS. VAN LUYN (COMECE), "RESPONSABILIZZARE I GIOVANI SU QUALE VISIONE DELL’UOMO VOGLIAMO AVERE IN FUTURO" (2)

” “In questo modo, ha osservato il presidente della Comece, "i cittadini europei applicano il principio di sussidiarietà a senso unico, mentre esso non si traduce solo in diritti ma anche in doveri". Per mons. van Luyn "è molto importante, anzi necessario parlare con i giovani di oggi per educarli ad un senso più ampio del rispetto della vita umana, con uno sguardo che non si limita alla sola Europa, ma abbraccia tutto il mondo". Questo per dare slancio alla "solidarietà tra i Paesi europei, ma anche per promuovere il bene comune mondiale". Bisogna anche fare in modo "di rendere coscienti le nuove generazioni sulle conseguenze che avranno sulla visione dell’uomo tra 30 anni le decisioni prese oggi dall’Unione europea e dalla comunità internazionale come pure gli sviluppi dei processi tecnologici e scientifici". È bene, quindi, risvegliare nei giovani "il principio di responsabilità". "Dobbiamo protestare con maggiore forza – ha chiarito il presidente della Comece – rispetto alle decisioni ingiuste prese dalla comunità internazionale e abbiamo la responsabilità di bloccare quelle scelte che non serviranno per rendere il futuro più ‘umanizzante’".” “