"Questo grande del Novecento, quest’uomo che segna il passaggio tra due secoli, è stato una personalità fuori dall’ordinario. Per questo non lo si può dimenticare. Così viene l’ora del ricordo. Ma anche quella della storia, che deve avere la forza e la capacità di misurarsi con il cristiano che ha più interessato i non cristiani… Non potrà essere una storia solo politica". È quanto scrive Andrea Riccardi, docente di storia contemporanea all’Università Roma Tre, presentando il libro di Marco Politi (da domani in libreria) "Papa Wojtyla. L’addio" (ed. "Morcelliana"), sugli ultimi mesi di vita di Giovanni Paolo II, morto il 2 aprile 2005. "Il vissuto personale e interiore aggiunge Riccardi – è stato tanto per un uomo di fede come Giovanni Paolo II. Per questo gli ultimi mesi e la sua morte sono una parte importante della sua vita". Le pagine di questo volume "ci riportano a quei giorni, con le immagini e i sentimenti di un tempo breve e intenso, che il mondo ha vissuto con il fiato sospeso attorno a un Papa e a un uomo che soffre".