"Tedesco, europeo, cristiano": sono i tre tratti salienti di Konrad Adenauer, uno dei "Padri dell’Europa" di cui si è parlato oggi pomeriggio a Roma, presso l’Istituto di Studi Europei "Alcide De Gasperi" nella prima sessione della Conferenza internazionale per il 50° del Trattato di Roma. "Il fondatore della Repubblica Federale Tedesca ha detto di lui Sabine Rohmann amava il potere ma in un modo distaccato; era religioso e modesto, opponendosi a tutte le forme di enfasi; era anche ardimentoso quando si trattava di far passare delle idee politiche". "La sua concezione del mondo era umanista e cristiana ha aggiunto e parlava del suo amore per il giardinaggio come una metafora del ruolo del politico che deve abbellire la società come il giardiniere cura e abbellisce il giardino". Definito l’ "architetto della Germania libera", Adenauer ha proseguito la relatrice aveva come obiettivi la stabilità interna, la coesione sociale, la crescita economica e l’economia sociale di mercato". "Tra le sfide enormi che dovette affrontare ci fu quella della colpa nazista per i crimini contro l’umanità, oltre al desiderio vivissimo della riunificazione tedesca e dei rapporti con Israele". "Di lui dirà l’avversario Willy Brandt che ‘è stato una personalità d’importanza storica’, "un riconoscimento significativo" ha concluso Sabine Rohmann. (segue)