GIORNATA DELLA LEGALITÀ: AD AGRIGENTO UNA TARGA CON LE PAROLE DI GIOVANNI PAOLO II, "MAFIOSI CONVERTITEVI"

I "pizzini di vita e legalità" dei detenuti del carcere Pagliarelli, anche di quelli in regime di 41 bis, deposti a pochi metri dalla Valle dei Templi dalla quale Giovanni Paolo II, il 9 maggio del 1993, gridò il suo anatema contro la mafia. Così ad Agrigento è stata celebrata la giornata nazionale della legalità, alla presenza di 3mila studenti provenienti da tutta la Sicilia, dell’arcivescovo mons. Carmelo Ferraro, e di Elisabetta Baldi, vedova del giudice Antonino Caponnetto, ed Emilia Catalano, mamma del caposcorta Agostino, ammazzato in via D’Amelio, insieme a Paolo Borsellino. "Ci incontriamo oggi – ha detto una delegazione dei ragazzi – per testimoniare il nostro impegno a favore della convivenza civile, della partecipazione e della cultura della legalità e perché la società e i nostri istituti scolastici diventino luoghi privilegiati di rispetto dei diritti umani, di pratica della democrazia, di apprendimento delle diversità e della ricchezza delle identità culturali". Sotto una pioggia battente, è stata scoperta una targa di marmo che porta incise le parole di Giovanni Paolo II: "Mafiosi convertitevi". L’evento è stato promosso dall’organizzazione giovanile "Parlamento della Legalità", con la partecipazione del Consorzio provinciale per la legalità e la giustizia.