"Eravamo legati da una comune avversione ai nazionalismi esagerati. Consideravamo che lo scopo della nostra politica estera fosse l’unificazione dell’Europa, in quanto essa rappresentava la sola possibilità di affermare e salvaguardare la nostra civiltà occidentale e cristiana contro le forze totalitarie": queste parole di Konrad Adenauer, pronunciate nel 1954 in memoria di Alcide De Gasperi, morto a Sella di Valsugana il 19 agosto dello stesso anno, sono state richiamate oggi pomeriggio a Roma da Annita Garibaldi, segretaria generale del Consiglio Italiano del Movimento Europeo, durante la prima sessione della Conferenza Europea Internazionale per il 50° del Trattato di Roma. I lavori della tre-giorni dedicata all’Europa si sono aperti con una "Presentazione dei messaggi e della visione dei Padri dell’Europa", svolta dai relatori in lingua francese, che ha visto gli interventi, oltre che della prof. Garibaldi, anche di Sabine Rohmann (Missione Cooperazione Transfrontaliera) su Konrad Adenauer; la storica Maria Grazia Melchionni su Jean Monnet; il gesuita p. Maurice Rieutord su Robert Schumann. La Garibaldi ha concluso il suo ritratto di De Gasperi ricordando le parole di Papa Pio XII, che di lui sottolineò "le insigni qualità di governo, l’integrità della vita personale" che gli meritarono "l’ammirazione nel suo paese e all’estero". (segue)