"Cos’altro deve accadere per rendersi conto di essere in una situazione di grave emergenza democratica?", si chiede "Comunità Libere". "Per quanto tempo ancora dovremo rischiare la vita o essere vittime di attacchi di vario tipo solo per aver partecipato a una gara, per aver dato lavoro ai giovani, per aver aperto un negozio, per aver pubblicamente detto che il ‘re è nudo’?". "Esigiamo prosegue il documento una risposta rapida, durissima e incontrovertibile agli attentati di Locri, che rilanci una flebile speranza che sia ancora lo Stato a controllare il territorio. Pretendiamo che il governo predisponga immediatamente risposte normative veramente straordinarie a questa emergenza democratica, considerandola quale realmente è, cioè una ‘grave minaccia alla sicurezza nazionale’". I cittadini, le famiglie e le imprese di "Comunità Libere", conclude il testo, "vigileranno perché ciò accada e non consentiranno che questo sistema di morte affossi la nostra bellissima regione"."Comunità Libere", nato lo scorso giugno, è espressione della società civile e vuole essere "un movimento che raccoglie le forze sane e libere esistenti in Calabria, superando le divisioni e le diffidenze reciproche, in modo da valorizzare la diversità di ciascuno dentro un grande progetto di tutela della libertà e della democrazia nella regione".