Una lettera con impegni e richieste concrete sull’acqua da inviare a tutti i Capi di Stato e di Governo del mondo, tutti i Presidenti dei Parlamenti nazionali, del Parlamento europeo, del Parlamento Panafricano, del Parlatino (America latina) e i membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: è stata approvata ieri sera a Bruxelles, nella sede del Parlamento europeo, a conclusione dell’Assemblea Mondiale dei Cittadini e degli Eletti per l’Acqua (iniziata il 18 marzo), con 650 partecipanti impegnati nei movimenti in difesa dell’acqua dell’Africa, America latina, America del Nord, Asia e Europa. La lettera sarà pubblicata domani, Giornata Mondiale dell’Acqua, su tre quotidiani italiani, tra cui Avvenire. “Siamo convinti che non c’è nessuna inevitabilità all’attuale crisi dell’acqua nel mondo e al fatto che 1,5 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile e 2,6 miliardi non beneficiano di nessun servizio igienico-sanitario", si legge nella lettera. Tanti gli impegni prioritari assunti, tra cui quello di "far riconoscere l’accesso all’acqua come diritto umano universale", "contrastare le decisioni dei governi che perseguono l’inserimento dei servizi idrici fra quelli oggetto di negoziati per la loro liberalizzazione nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale del Commercio", "istituire come Nazioni Unite un’Agenzia Mondiale dell’Acqua".