OBIEZIONE DI COSCIENZA: PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA, "PARZIALI" E "FUORVIANTI" ALCUNE INTERPRETAZIONI (2)

Di qui la puntualizzazione di fondo della Pontificia Accademia per la Vita (Pav): "Interpretare una tale esortazione, rivolta a tutti coloro che nel mondo, hanno parte attiva nelle decisioni e azioni che riguardano la vita umana e la sua tutela, come un attentato alla sovranità dello Stato o addirittura come un’istigazione a commettere reato, francamente risulta iperbolico, strumentale e, soprattutto, poco incline alla garanzia effettiva di quella libertà di pensiero e di espressione che costituisce il requisito necessario di ogni società autenticamente democratica". Alla Pav, così come agli altri organismi della Santa Sede – si legge nel comunicato – "non appartengono in alcun modo finalità di intervento politico o di interferenza con i processi democratici dello Stato, in nessun Paese del mondo", poiché "spetta ai laici e ad ogni persona di buona volontà il compito di trovare le vie concrete e possibili per tradurre in pratica le esigenze che scaturiscono dal riconoscimento della dignità di ogni essere umano e del valore inviolabile della sua vita". Ciò non toglie, tuttavia, che la Pav ha il diritto, anzi il "dovere", di "contribuire a richiamare ed incoraggiare ciascuno ad esercitare la proprie responsabilità in ordine alla tutela della vita umana individuale", anche quando ciò "ha dei costi personali anche pesanti".