” “"Nulla è mai acquisito in anticipo". Koïchiro Matsuura, direttore generale dell’Unesco, a proposito della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, ne ricorda l’origine, risalente a quarant’anni fa; sottolinea i progressi compiuti su questo versante, ma al richiama anche le nuove "minacce" ai diritti umani provenienti da razzismo e xenofobia. "Nuove forme di discriminazione in materia di impiego, di accesso all’abitazione, al servizio sanitario, alla cultura e all’educazione afferma – rappresentano ancora un pericolo per i traguardi acquisiti che noi reputiamo irreversibili. Si rende per noi necessario incrementare il controllo e agire sempre d’anticipo". Matsuura spiega che "è importante rafforzare le nostre capacità di intervento", indicando "lo sviluppo dell’educazione ai diritti umani, la promozione di strumenti normativi destinati alla celebrazione della diversità e del pluralismo, l’azione concertata con i nostri partner della società civile". L’Onu proclamò questa giornata in seguito al massacro di Sharpeville, "che aveva visto giovani studenti del Sudafrica manifestare contro il regime di apartheid, simbolo di divisione e discriminazione razziale". Matsuura esprime la necessità di "fornire risposte adeguate e originali alle difficoltà dei nostri tempi affinché ciascuno ritorni a essere il soggetto della propria storia".” “