BENEDETTO XVI: "LA RELIGIONE CRISTIANA È LA VERA FILOSOFIA" (2)

Per Giustino, ha proseguito il Papa, "ogni uomo, in quanto creatura razionale, è partecipe del Logos, ne porta in sé un seme, e può cogliere i barlumi della verità", presenti sia nella "legge antica" degli ebrei, sia "parzialmente" nella filosofia greca. "Poiché il cristianesimo è la manifestazione storica e personale del Logos nella sua totalità", per Giustino "tutto ciò che di bello è stato espresso da chiunque, appartiene a noi cristiani". In questo modo Giustino, "pur contestando alla filosofia greca le sue contraddizioni, orienta decisamente al Logos qualunque verità filosofica, motivando dal punto di vista razionale la singolare ‘pretesa’ di verità e di universalità della religione cristiana". "Se l’Antico Testamento tende a Cristo, la filosofia greca mira anch’essa a Cristo e al Vangelo, come la parte tende a unirsi al tutto", ha spiegato il Papa, secondo cui "la filosofia greca non può opporsi alla verità evangelica, e i cristiani possono attingervi con fiducia, come a un bene proprio". In questa prospettiva, Giustino si è rivelato "pioniere di un incontro positivo col pensiero filosofico, anche se nel segno di un cauto discernimento", in quanto "pur conservando anche dopo la conversione grande stima per la filosofia greca, asseriva di aver trovato nel cristianesimo ‘l’unica sicura e proficua filosofia’".