"Il 25 marzo firmeremo un documento solenne per riaffermare i nostri valori e tracciare un percorso per il futuro": Hans-Gert Poettering, presidente del Parlamento di Strasburgo, nell’intervista rilasciata al Sir, afferma: "Nel mondo in cui viviamo ci sono nuove sfide come il cambiamento climatico, il terrorismo, l’immigrazione, la globalizzazione, che possono essere affrontate solo dagli europei tutti insieme. Questo deve affermare la Dichiarazione". Poettering sarà presente alle celebrazioni ufficiali per il cinquantenario Ue che si svolgeranno nei prossimi giorni a Roma. Sabato e domenica, invece, a Berlino, prenderà parte al summit informale dei 27. Sul contributo dei credenti alla costruzione dell’Europa unita, dice: "I padri fondatori, come Robert Schuman, trassero chiaramente ispirazione dal cristianesimo. Tale eredità ha avuto un’influenza decisiva sulla storia europea e ne ritroviamo l’essenza nella Carta costituzionale". Sul dialogo interculturale e interreligioso puntualizza: "Negli ultimi anni ho visitato parecchi paesi arabi e mi sono convinto della necessità di questo dialogo. Vogliamo cooperazione, partnership e amicizia e il dialogo si deve fondare sulla tolleranza e la verità: per me questo significa rispetto delle convinzioni degli altri pur mantenendo le rispettive identità e così coesistere in pace".