"Dove si trova la sorgente della gioia cristiana se non nell’Eucaristia, che Cristo ci ha lasciato come Cibo spirituale, mentre siamo pellegrini su questa terra?": lo ha detto, ieri mattina, Benedetto XVI, di ritorno dall’Istituto Penale per Minori "Casal del Marmo" di Roma dove si è recato per incontrare i giovani ospiti, prima di guidare la recita dell’Angelus da piazza S. Pietro. "Oggi ha detto il Papa, nella quarta Domenica di Quaresima, detta del ‘Laetare’ – la liturgia ci invita a rallegrarci perché si avvicina la Pasqua, il giorno della vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte". Ed è l’Eucaristia, ha precisato il Papa, che "alimenta nei credenti di ogni epoca quella letizia profonda, che fa tutt’uno con l’amore e con la pace, e che ha origine dalla comunione con Dio e con i fratelli". Il Santo Padre ha, quindi, ricordato che l’Esortazione apostolica postsinodale "Sacramentum caritatis", presentata martedì scorso, ha come tema "proprio l’Eucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa". Il testo, ha spiegato Benedetto XVI, "è espressione della fede della Chiesa universale nel Mistero eucaristico, e si pone in continuità con il Concilio Vaticano II e il magistero dei miei venerati predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II". (segue)