"Se la laurea non si traduce in una corrispondente occupazione significa che la società non investe fino in fondo sulla cultura e sui giovani". E’ quanto scrive il Forum delle associazioni degli studenti universitari, in un documento dal titolo: "Il servizio alla persona e la ricerca della verità: due cardini che nessuna riforma può ignorare", diffuso durante il terzo convegno nazionale degli studenti universitari, in corso a Montesilvano (Pescara) per iniziativa del competente Ufficio Cei. "Nel corso di questi mesi di cambiamento dell’assetto politico-istituzionale del nostro Paese si legge nella premessa del testo l’università è rimasta ai margini del dibattito culturale. La nostra formazione personale, civile e professionale non rappresenta ancora una priorità per il nostro Paese: i finanziamenti restano di molto inferiori alla media europea; gli spazi dei nostri atenei non hanno conosciuto dei provvedimenti di rinnovo; la qualità dei servizi non può essere valutata a pieni voti". "La garanzia di sbocchi professionali, ottenuta attraverso una elevata qualità dei corsi e l’interazione con il mercato del lavoro ricordano gli universitari cattolici è uno degli obiettivi della riforma", ma i dati più recenti in materia sono "preoccupanti".