Una realtà che, nel caso degli immigrati, non di rado viene distorta. "Chi scrive ha una responsabilità in più", ha rimarcato il presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna, Gerardo Bombonato. "Dobbiamo interrogarci innanzitutto sul linguaggio da usare quando si parla d’immigrazione: c’è troppa imprecisione e pigrizia anche da parte dei giornalisti". Fino ad arrivare a clamorosi errori di cronaca, come il recente caso dell’omicidio di Erba. "In quel caso ricordano dall’Associazione era scattato come primo elemento giudicante lo stereotipo per il quale si associa l’esecuzione di una strage al marito straniero", salvo poi accorgersi che il presunto carnefice "era la vittima". Lunedì 19 è prevista la proiezione di alcuni video, seguiti da un dibattito, mentre per gli studenti dell’università si terrà un seminario con Giovanni Maria Bellu, giornalista e autore di un’inchiesta sul naufragio di una "carretta del mare" con oltre 300 stranieri, a Portopalo nel Natale del ’96. Si tratta di "un’opportunità per creare occasioni di dibattito anche a livello universitario" secondo Mauro Sarti, giornalista e docente di comunicazione giornalistica. Martedì, invece, l’occasione di riflessione sarà data dallo spettacolo teatrale "Errata corrige", "sull’uso, a volte strumentale, della notizia giornalistica".