Padre Greco si augura che l’attenzione generale “metta al centro dell’interesse della nazione e dei politici il tema della giustizia minorile” e “il tema degli adolescenti in genere, in un momento così tragico come quello che stiamo vivendo oggi in Italia, a causa dei tanti ‘colpi di testa’ dei ragazzi che leggiamo sui giornali”. E ricorda che “a pagare in carcere sono sempre i più poveri e sprovveduti: qui ci sono 50 ragazzi colpevoli soprattutto di essere soli, senza famiglia, stranieri. Ma le denunce sono molte di più”. “Nonostante la qualità dei servizi per i minori – continua – gli strumenti non sono ancora sufficienti. C’è bisogno di uno sforzo in più nel sociale, la risposta educativa va chiesta prima, in un discorso forte di prevenzione e attenzione all’area adolescenziale. Serve anche un attento reinserimento sociale, che risponda alle istanze dei ragazzi. Si tratta di aiutarli con la scuola, i laboratori, lo sport”.” ” ” “