” “Il Museo diocesano di Palermo, nei giorni scorsi, ha aperto le porte agli ipovedenti e non vedenti e sono state numerose le persone che hanno avuto la possibilità di visitarlo. Questo grazie ai volontari del servizio civile che hanno partecipato al primo corso di formazione per accompagnatori-orientatori di cittadini non vedenti. "Protagonista della visita è stato lo scambio di emozioni tra i volontari nel trasmettere l’arte ed i visitatori, che hanno regalato loro sorrisi e sensazioni uniche", dice mons. Giuseppe Randazzo, direttore del Museo palermitano. "Il grande entusiasmo che l’iniziativa ha suscitato nel gruppo ospitato che ha avuto la possibilità di godere del nostro patrimonio storico ed artistico aggiunge il sacerdote – ha contribuito alla volontà di creare in futuro nuovi percorsi e progetti volti ad approfondire l’accoglienza e l’accompagnamento di cittadini diversamente abili all’interno del Museo diocesano di Palermo". L’iniziativa si deve alla sensibilità dell’Odipa, l’Opera diocesana per la preservazione e la diffusione della fede, e di altri enti in cui sono attivi progetti di servizio civile a seguito di un accordo stipulato fra la stessa Odipa, l’Istituto dei Ciechi-Opere riunite "Florio e Salamone" di Palermo, l’associazione "Gaia" e la Congregazione Sant’Eligio.” “