"Europa: responsabili davanti a Dio e agli uomini": questo il titolo della dichiarazione diffusa oggi dalla Conferenza episcopale tedesca in occasione del cinquantenario della firma dei Trattati di Roma. I vescovi tedeschi esortano "a ricordarsi delle origini di questo processo d’integrazione europeo, di far proprie le sue disposizioni fondamentali e di riconoscere i compiti dell’Europa". Nel documento ci si richiama all’"esperienza della guerra, del predominio della violenza, della colpevolezza", così come alla "disponibilità alla riconciliazione e al ricordo", quali "punti di partenza dell’opera di unificazione europea". "La forza pacificatrice e pacificante è stata lo stimolo originario dell’unificazione europea" e continua ad esserne "la legittimazione più importante". "L’Europa non è più sinonimo di rivalità storiche e di guerra, bensì di soluzione di conflitti e di prevenzione di conflitti senza il ricorso alle armi", si legge. "L’Unione europea è "una risposta alla storia tragica di questo continente". I vescovi tedeschi hanno sottolineato come "il primato incondizionato dell’essere umano" abbia trovato espressione "fin dall’inizio nell’alta considerazione dei diritti umani, dei diritti alla libertà e ai fondamentali diritti sociali". Ciò, proseguono, "rispecchia al contempo l’idea cristiana dell’esser umano". (segue)