IMMIGRAZIONE: SBARCHI A LAMPEDUSA, LA CARITAS CHIEDE "UNA LEGISLAZIONE PIÙ ATTENTA" AI MINORI

"I continui sbarchi verso le coste siciliane testimoniano ancora una volta come la pressione migratoria verso il nostro Paese non sia diminuita". Lo dice al Sir Oliviero Forti, responsabile dell’Ufficio Immigrazione della Caritas Italiana commentando la ripresa degli sbarchi di immigrati a Lampedusa. Ieri ne sono arrivati 337: tra queste alcune donne e molti minori. "Purtroppo – aggiunge Forti – tra coloro che vivono l’esperienza della clandestinità ci sono i minori che più di altri sono esposti ai rischi di un viaggio ai limiti della sopravvivenza". Per il rappresentante dell’organismo della Chiesa Italiana è necessario "anche alla luce della recente direttiva sui minori stranieri non accompagnati che chiedono asilo, insistere maggiormente su una legislazione più attenta a questa categoria di migranti così vulnerabili e per questo potenziali vittime di sfruttamento". "Nei Paesi in via di sviluppo – spiega Franco Pittau, coordinatore del Dossier Immigrazione Caritas-Migrantes – è come un adulto e molte spesso è la maniera per forzare un po’ le normative rigide che ci sono". "Un minore – conclude Pittau – ci deve far pensare che dopo di lui ci sono degli adulti che hanno bisogno di emigrare". Intanto questa mattina un gruppo dei nuovi arrivati, dopo le procedure di identificazione, è stato trasferito a Crotone.