La Notificazione della Congregazione per la dottrina della fede sulle due opere di padre Jon Sobrino "non è una condanna o una sanzione esplicita nei confronti della persona" ma una puntualizzazione per dire che "alcune sue affermazioni non corrispondono al pensiero e alla dottrina della Chiesa": "Visto che le sue opere sono molto diffuse nei seminari e nelle università ciò non toglie che spetterà poi alle competenze dei singoli vescovi o rettori locali decidere se accettare o meno i suoi insegnamenti o i suoi testi". La precisazione è stata fatta poco fa ai giornalisti da padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, che ha anche diffuso una nota per spiegare meglio il provvedimento della Congregazione. Nella nota padre Lombardi ricorda il ruolo di "ponte" di Gesù Cristo, ossia di "mediatore tra Dio e l’uomo", poggiando "saldamente sia sul versante dell’umanità, sia su quello della divinità". (segue)