SANTA SEDE: NOTIFICAZIONE SULLE “PROPOSIZIONI ERRONEE O PERICOLOSE” NEGLI SCRITTI DI PADRE SOBRINO (2)

"Diverse affermazioni" di padre Sobrino, si legge nella Notificazione, "tendono a diminuire la portata dei passi del Nuovo Testamento in cui si afferma che Gesù è Dio", mentre "la confessione della divinità di Gesù Cristo è un punto assolutamente essenziale della fede della Chiesa fin dalle origini e attestata già nel Nuovo Testamento". Altro errore del gesuita, per la Santa Sede, la "distinzione tra il Figlio e Gesù, che suggerisce al lettore la presenza di due soggetti in Cristo", "incompatibile con la fede cattolica", che afferma invece "l’unità della persona di Gesù Cristo in due nature, divina e umana". Fra Gesù e il Regno di Dio, sostiene inoltre Sobrino, c’è sì una "relazione speciale", in quanto "Gesù è il mediatore definitivo, ultimo ed escatologico del Regno", ma Gesù e il Regno "vengono distinti in modo tale che il vincolo fra di essi risulta privato del suo contenuto peculiare e della sua singolarità", e contrasta quindi con la "mediazione unica, singolare, universale ed insuperabile" di Cristo che "sono sempre state affermate nella Chiesa". (segue)