” “Da qui l’elaborazione, da parte di Ignazio, di una visione della Chiesa che invita i cristiani a “procedere insieme d’accordo col pensiero del vescovo". Nelle sue lettere si può cogliere "una sorta di dialettica costante e feconda tra due aspetti caratteristici della vita cristiana ha precisato Benedetto XVI -: da una parte la struttura gerarchica della comunità ecclesiale, e dall’altra l’unità fondamentale che lega fra loro tutti i fedeli in Cristo. Di conseguenza, i ruoli non si possono contrapporre". "E’ evidente ha sottolineato – la responsabilità peculiare dei vescovi, dei presbiteri e dei diaconi nell’edificazione della comunità. Vale anzitutto per loro l’invito all’amore e all’unità". In definitiva, il "realismo" di Ignazio "invita i fedeli di ieri e di oggi a una sintesi progressiva tra configurazione a Cristo (unione con Lui, vita in Lui) e dedizione alla sua Chiesa (unità con il Vescovo, servizio generoso alla comunità e al mondo)". Insomma, ha esortato il Papa "occorre pervenire a una sintesi tra comunione della Chiesa all’interno di sé, e missione, ossia proclamazione del Vangelo agli altri". "Preghiamo che il Signore ci aiuti a trovare questa unità ha concluso – e ci aiuti ad essere finalmente trovati senza macchia, perché è l’amore che purifica le anime". ” ” ” “