IMMIGRAZIONE: PADRE GNESOTTO, "LA PIENA INTEGRAZIONE COSTITUISCE UN PREREQUISITO DI EFFICIENZA ECONOMICA"

"Il successo delle politiche di immigrazione dipende dall’attuazione di strategie finalizzate al conseguimento di diritti di cittadinanza, sociali e politici per i migranti. La loro piena ed effettiva integrazione è questione che senza dubbio riguarda la coesione sociale ma che costituisce anche un prerequisito di efficienza economica". Lo ha detto ieri pomeriggio padre Gianromano Gnesotto, direttore dell’Ufficio per la Pastorale degli immigrati della Fondazione Migrantes della Cei, intervenendo presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati dove si sta discutendo la modifica alla legge sulla cittadinanza. "Il fatto singolare – ha detto padre Gnesotto – è che l’Italia, con la legge del 1992, ha aumentato e non ridotto gli anni di residenza richiesti, passando da 5 a 10 per i non comunitari, rispetto alla disciplina risalente al 1912. Prevedere l’acquisto della cittadinanza dopo cinque anni significa porsi in maniera adeguata rispetto agli standard internazionali e dare un forte segnale nel senso dell’inclusione e piena partecipazione sociale". Padre Gnesotto ha aggiunto che "molti Paesi europei hanno accorciato i tempi di attesa burocratica con pratiche più semplici e più standardizzate su tutto il territorio". (segue)