” “"Per perseguire progressivamente l’ideale europeo, non solo come riunificazione geografica e culturale, ma anche come efficienza interna ed efficacia sul piano internazionale per adempiere ad un compito storico", l’"Association pour la fondation Europa" (Afe), in occasione del Congresso organizzato dalla Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea) per il 50° anniversario dei Trattati di Roma, individua alcune condizioni. La preliminare è il rispetto di tutte le culture e tradizioni che hanno costruito l’Europa quale è ora, per cui è guardata con speranza da molti Paesi meno avvantaggiati del sud del mondo, che aspettano un’azione equilibratrice e civilizzatrice". Ciò "comporta l’affermazione di una necessaria reale laicità delle Istituzioni, che tralasci posizioni ostili od escludenti per assumere posizioni di attenzione e dialogo con tutte le culture e le tradizioni, inclusa la cultura erede di quei valori, i valori cristiani, che costituiscono il patrimonio più prezioso dell’umanesimo europeo". Infatti, "forme di ‘non attenzione’, o peggio di discriminazione per qualsiasi cultura, incluse quelle religiose, sono un ‘di meno’ per la vita democratica". Un contributo al dialogo può venire, per l’Afe, dalla terza Assemblea ecumenica europea che si terrà a Sibiu a settembre, orientata "alla ricerca non facile ma costante e comune della verità".” “