IRAQ: CONFERENZA; CARUSO (LIMES), "SIMBOLICAMENTE IMPORTANTE. PENSARE ALLA RICOSTRUZIONE"

“Simbolicamente importante” così Antonella Caruso, coordinatrice per la rivista Limes dei paesi arabi e islamici, definisce la conferenza internazionale sull’Iraq che si apre domani a Baghdad, promossa dal Governo del premier Al Maliki per tentare di mettere un freno alle violenze nel Paese. All’incontro parteciperanno, tra gli altri, insieme agli Usa, anche Siria e Iran. Questi ultimi considerati da Washington sostenitori delle formazioni terroristiche che operano in Libano e Iraq. “Il fatto che questi Stati vengano coinvolti sul futuro dell’Iraq, con la presenza degli Usa, è già un inizio indiretto di consultazione” dichiara al Sir l’esperta. "Prima restii a qualunque forma di appeasement con l’Iran oggi gli Usa si rendono conto che geopoliticamente questo è un partner importante per la pace nella regione". Per Caruso "ciò che concretamente è lecito attendersi da questa conferenza è che si trovino i soldi, al di là di vane promesse. Vale a dire un chiaro impegno a usare i fondi per la ricostruzione. Le cifre sono misere rispetto agli impegni che sia gli Usa sia la comunità internazionale avevano preso. L’esborso è molto inferiore alle aspettative. Sembra che prevalga l’attenzione ai settori legati alla sicurezza del Paese che non a quelli della ricostruzione, dell’educazione, delle risorse idriche, dell’energia".