” “Le trattative in corso fra i 27 capi di Stato e di governo riuniti a Bruxelles, riguardano non solo la questione energetica. Altri temi, dovrebbero essere inseriti nel documento finale del summit. La riduzione delle emissioni di gas serra e la lotta ai cambiamenti climatici ha finora catalizzato l’attenzione del vertice, ma restano da assumere posizioni definite sulla Strategia di Lisbona, sulla semplificazione legislativa, sulla Costituzione e sulla Dichiarazione di Berlino. Angela Merkel ha insistito affinché non si confondessero gli ultimi due argomenti. "Il Trattato costituzionale sarà al centro del Consiglio di giugno", ha spiegato, "ma sin da ora confermo la necessità di stabilire un percorso condiviso che porti all’entrata in vigore della Carta nel 2009". Molti le voci favorevoli su questo punto, benché rimangano le posizioni francesi e olandesi, ma anche inglesi e di altri Stati, avverse al testo costituzionale. Per la Dichiarazione di Berlino, che sarà adottata al vertice del 25 marzo, si va verso l’approvazione di una struttura in cinque capitoli: Risultati; Cooperazione europea; Valori; Priorità; Impegni condivisi. Sembra certo che nella parte dei valori non apparirà alcun riferimento alle "radici cristiane", ma un più generico appunto sulla "diversità delle lingue, delle culture e delle religioni" del vecchio continente.” “