"La scrittura femminile nasce con la stesura delle visioni", da cui "è attraversata tutta l’esperienza religiosa", compresa quella delle fondatrici degli ordini. A ricordarlo Adriana Valerio, (Università "Federico II" di Napoli), intervenuta alla tavola rotonda "Visioni di donne", organizzata dalla Pontificia facoltà teologica "Marianum" in occasione della Giornata internazionale della donna. "La visione – ha proseguito la relatrice – rappresenta una modalità attraverso la quale le donne esprimono esigenze, dolori, proposte di vita". Soprattutto, "una visione diversa di Chiesa e di società". Come Domenica Narducci, laica e fondatrice, nata nel 1475 nella Firenze del Savonarola. Attraverso "un linguaggio popolare, pieno di allusioni", ha fatto notare la studiosa, Domenica "denuncia le caratteristiche di una Chiesa lontana, corrotta, più dedita al potere che alla pastoralità". In sintesi, le mistiche "nelle loro visioni esprimono il disagio della donna nei confronti di una Chiesa che non riesce a dare alla donna la visibilità dovuta". ” ” ” “