BENEDETTO XVI: "LA CHIESA NON HA UNA STRUTTURA POLITICA"

"La Chiesa ha una struttura sacramentale, non una struttura politica, l’azione liturgica precede le nostre decisioni e le nostre idee". A ribadirlo è stato oggi il Papa, che nella seconda parte dell’udienza generale – in aula Paolo VI, davanti a circa 16mila persone – si è soffermato sulla Chiesa "creatura di Dio, non creatura nostra". Ripercorrendo la Lettera ai Corinti di San Clemente, martire, terzo successore di Pietro, Benedetto ha ricordato che in essa, "per la prima volta nella letteratura cristiana, compare il termine greco laikos, che significa membro del laos, cioè del popolo". "La netta distinzione tra il laico e la gerarchia – ha puntualizzato subito dopo il Papa – non significa per nulla una contrapposizione, ma soltanto una connessione organica. La Chiesa, infatti, non è luogo di confusione e di anarchia, dove uno potrebbe fare quello che vuole al momento: ciascuno in essa esercita il suo ministero secondo la vocazione ricevuta". Riguardo ai capi delle comunità, San Clemente "esplicita chiaramente la dottrina della successione apostolica". "Le norme che la regolano derivano in ultima analisi da Dio stesso", ha spiegato il Papa, che nella parte finale della catechesi ha citato "la sollecitudine della Chiesa di Roma, che presiede nella carità a tutte le altre chiese".