INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA: RUINI, "IMPLICA UNA COERENTE TESTIMONIANZA DI VITA" (2)

” “Mediazione "possibile", anzi "doverosa" per Ruini, ad un altro livello. "Essa nasce – ha spiegato – non soltanto dalle esigenze di una scuola laica e pluralista, ma dalle esigenze intrinseche della fede stessa: la fede cristiana infatti cambia e rigenera la cultura, attraverso tutta la sua storia è stata e continua ad essere produttrice di cultura e quindi può essere proposta in chiave culturale proprio come è previsto riguardo all’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche". Ultimo aspetto da osservare riguarda "la laicità ‘aperta’", secondo le parole di Benedetto XVI, "una laicità cioè autonoma dall’autorità della Chiesa ma non dalle grandi verità etiche e antropologiche e dai loro fondamenti, tra cui ha un ruolo primario l’apertura dell’uomo al Trascendente. Perciò lo stesso Stato laico ha interesse, e bisogno, di dare spazio alla religione anche in ambito pubblico, senza mai obbligare ad essa: soltanto così infatti – ha concluso il presidente della Cei – possono essere alimentate le fonti etiche della vita comunitaria, e in particolare di una comunità libera e democratica, che dipende più delle altre dalle qualità morali dei suoi membri".” ” ” ” ” “