” “Anche se la fede non è più "oggetto di socializzazione primaria" nella maggioranza dei ragazzi "esiste un desiderio, magari nascosto dietro a indifferenza e a un rifiuto di superficie, riguardo a ciò che si può trovare pienamente solo in Gesù Cristo. Il problema più grave non sono i giovani e la loro situazione ma la qualità, e anzitutto la scarsità o rarità della proposta cristiana che offriamo loro. Proprio qui l’insegnamento della religione occupa uno spazio di straordinaria importanza". E’ quanto ha detto oggi il card. Camillo Ruini all’incontro Cei dei direttori e responsabili diocesani e regionali dell’Insegnamento della religione cattolica (Irc) in corso a Roma. Secondo il presidente della Cei l’essere insegnanti di religione cattolica non può non stare in un rapporto essenziale con l’essere testimoni di tale rivelazione: chi rinunciasse a questo non sarebbe più insegnante di religione cattolica. Il compito dell’insegnante di religione cattolica implica una coerente testimonianza di vita. Questa è la differenza da altre maniere di concepire l’insegnamento della religione nelle scuole, che vogliono mettere tra parentesi proprio il legame con la rivelazione di Dio e che quindi possono proporre riguardo al cristianesimo soltanto opinioni umane e discutibili. (segue) ” ” ” ” ” ” ” ” ” “