Crescono sempre più, inoltre, i matrimoni con "disparità di culto", in prima linea con i musulmani, con "difficoltà e rischi" come "lo sbocco nell’indifferentismo religioso, le separazioni, la dipendenza dalle famiglie, le imposizioni che cadono spesso sulla donna, l’isolamento dal proprio gruppo etnico, la perdita di identità, le difficoltà per l’educazione dei figli". "La tradizione della Chiesa cattolica si legge nella nota privilegia il matrimonio fra due cattolici, non solo in vista della conservazione e trasmissione della fede, ma soprattutto nell’interesse della comunità coniugale stessa. Tuttavia per cause giuste e ragionevoli permette la celebrazione di matrimonio misti e di disparità di culto se c’è la disponibilità dichiarata ad allontanare i pericoli di abbandonare la fede e l’impegno a fare quanto è possibile perché i figli siano battezzati ed educati nella Chiesa cattolica". Nel corso dell’incontro, mons. André Dupuy, nunzio apostolico presso l’Unione europea, ha presentato il rapporto sull’evoluzione della famiglia in Europa 2006, di prossima pubblicazione: tra i "dati preoccupanti", la crisi demografica in Europa, l’aumento degli aborti (uno ogni 30 secondi), il calo del numero dei matrimoni, la crescita dei divorzi.