"Questo è il tempo per dire il dono di essere donne" e "per accorgersi della ricchezza che la presenza della donna può recare alla vita delle persone" e "della società". Così Paola Bignardi, in una nota da questa sera su old.agensir.it, alla vigilia della "Giornata della donna", in occasione della quale si ripresenta il rischio che "si ripetano parole consunte e di circostanza". Una ricorrenza che per la coordinatrice nazionale di Retinopera andrebbe viceversa sottratta "alla retorica" e "al tempo stesso alla lamentazione arrabbiata". Di qui il richiamo al "genio femminile" celebrato da Giovanni Paolo II nella Mulieris Dignitatem: "espressione sfruttata e abusata, quasi etichetta che accarezza l’orecchio ma di cui non si sono mai approfonditi a sufficienza i contenuti. Per dare consistenza a questa espressione avverte Bignardi – bisogna guardare la realtà: la vita concreta di tante donne racconta di una straordinaria ricchezza, che non va a finire nella pagine di cronaca dei giornali, ma costruisce il tessuto forte della storia quotidiana". (segue)