SANREMO: DON DESIO (RISVEGLIO DUEMILA – RAVENNA), "SOGNO UN FESTIVAL DIVERSO" (3)” “” ” ” “

” “” “Per don Desio sarebbe preferibile, "un Festival di Sanremo di quattro giorni anziché cinque, che non preveda più una coda come il Dopofestival del tutto inutile". Non è sbagliato "uno spazio di discussione sul lavoro degli artisti, sui pezzi, sulla loro discografia", ma "non si può mettere in onda dall’una alle tre di notte". "Sogno un Festival diverso – aggiunge il sacerdote – dove il ruolo della commissione artistica selezionatrice sia più incisivo e più attento ai testi; inoltre, un Festival dove i discografici non condizionino in modo così palese le scelte di chi dirige e conduce". "Sogno un festival – aggiunge don Desio – che non costi ai contribuenti uno sproposito perché certi compensi fanno a pugni con la canzone di Concato" sulla difficoltà del lavoro precario dei cinquantenni. In realtà, conclude il direttore di "Risveglio duemila", "il Festival di Sanremo dei primi dieci anni di vita poggiava su una formula di un certo tipo, ma nel tempo le logiche televisive, dell’intrattenimento e dello spettacolo hanno corrotto e reso ingestibile un momento televisivo della vita italiana che può essere anche interessante".” “