ORA DI RELIGIONE: MONS. COLETTI, NO ALLA "DITTATURA DELLA CULTURA DEL GUSTO"

” “Insegnare a "riformulare la vita in senso virtuoso" rappresenta l’unico antidoto alla "dittatura della cultura del gusto", in base al quale "il palato diventa l’organo di conoscenza del vero e del falso, al di là del bene e del male". Ne è convinto mons. Diego Coletti, vescovo di Como e presidente della Commissione Cei per l’educazione cattolica, la scuola e l’università, intervenuto oggi all’incontro nazionale dei direttori e responsabili diocesani e regionali dell’Irc, in corso a Roma sul tema: "La formazione in servizio per una professionalità competente". Il presule ha definito quello degli insegnanti di religione "un servizio a pensare e a riformulare in senso virtuoso la realtà", in un contesto culturale in cui "cambia l’idea stessa di una carta d’identità dell’umano", e dove "all’onnipotenza tecnologica corrisponde sempre più una radicale impotenza etica". In un sistema educativo basato "sulla trasmissione di conoscenze per far raggiungere abilità", secondo Coletti "l’educazione diventa indottrinamento e addestramento": per reagire a questo "pericoloso degrado", l’insegnante di religione deve "insegnare non tanto a sapere, ma a pensare", formando "non tanto alla competenza su singole verità della fede, ma ad un’esperienza integrale del cristianesimo, che sta a fondamento della sua trasmissione culturale".” “