Nella Macedonia reduce da mezzo secolo di dittatura comunista aprirà tra qualche mese "un asilo per poter mostrare agli altri i valori cristiani". L’iniziativa, che è a cura del Movimento dei focolari, è stata resa nota durante un incontro a Skopje tra i giovani della diocesi e la delegazione Cei (Servizio nazionale per la pastorale giovanile, Ufficio per la cooperazione tra le Chiese e Centro Giovanni Paolo II di Loreto) in visita nei Balcani per promuovere l’"Agorà dei giovani del Mediterraneo". "La presenza focolarina in Macedonia risale a vent’anni fa spiega Milica Ðekić -, ma fino allo scorso novembre era limitata a una famiglia proveniente dalla Croazia e ad alcuni simpatizzanti". Ora, però, "grazie all’impegno di due laiche è stato aperto un ‘focolare’, che permette una testimonianza organica e importante della fede". L’importante, infatti, "non sono le parole, ma le opere, e da ciò che i focolarini fanno la gente può capire e trarre un insegnamento cristiano". Da questa convinzione trae forza l’idea del primo asilo nel Paese gestito da cattolici, che "ha già superato le procedure burocratiche e ottenuto le necessarie autorizzazioni" e a breve potrà cominciare la sua attività di cura verso i piccoli e di testimonianza di fede per i grandi.