ALBANIA: MONS. BULAITIS (NUNZIO APOSTOLICO), MANCA LA CAPACITÀ DI DISTINGUERE "TRA CONFESSIONI RELIGIOSE E SETTE"

"In Albania manca il clero locale, oltre 150 sacerdoti hanno perso la vita negli anni del regime e oggi i sacerdoti presenti sono per la maggior parte missionari". Lo ha affermato oggi a Tirana il nunzio apostolico in Albania mons. Giovanni Bulaitis, incontrando la delegazione Cei (Servizio nazionale per la pastorale giovanile, Ufficio per la cooperazione tra le Chiese e Centro Giovanni Paolo II di Loreto) in visita nei Balcani per promuovere l’"Agorà dei giovani del Mediterraneo". Il presule si è poi soffermato sul rapporto tra lo stato albanese e le confessioni religiose. "Le istituzioni faticano a distinguere tra organizzazioni non governative, enti ecclesiastici, come pure tra confessioni religiose e sette. Non sanno riconoscere le peculiarità di ogni Chiesa, e così si arriva a dei paradossi": i convitti e le case per gli indigenti gestite dalle suore "sono stati accomunati, a livello fiscale, agli alberghi, con la giustificazione che ‘producono business’, senza capire che si tratta di un servizio pubblico e non di un’attività lucrativa". Vi è un accordo tra lo Stato e la Chiesa cattolica, ma la sua applicazione "è resa ancora difficile dai funzionari locali".” ” ” “