PROGETTO CULTURALE: VIII FORUM; CODA (TEOLOGO), "IL CORAGGIO DELLE GRANDI VISIONI"

"Un nuovo incontro tra fede e logos, nell’autorevole indicazione di Benedetto XVI, si propone non come un passo indietro rispetto al Vaticano II, ma come un coerente e necessario passo in avanti": lo ha affermato mons. Piero Coda nel suo intervento all’VIII Forum del Progetto culturale sul tema "La ragione, le scienze e il futuro delle civiltà" in corso a Roma. Se, infatti, il Concilio: "Ha orientato la Chiesa cattolica a imboccare la strada del dia-logos, l’invito del Papa ci orienta a tirare le estreme conseguenze della strategia conciliare, di cui il complessificarsi delle dinamiche culturali rendono evidente l’ineludibilità". In quale direzione occorre camminare? "La razionalità scientifica moderna – ha proseguito Coda – ritaglia per sé uno sguardo sulla realtà e un metodo di osservazione della stessa che non può pretendere all’assolutezza e alla totalità". Essa invoca: "L’inserzione di quella razionalità ‘più ampia’ che sa disincagliarsi "un’astratta separazione contrappositiva tra sapere della fede e sapere delle scienze". Un utopia? "Il nostro tempo – ha concluso Coda – esige il coraggio delle grandi visioni che si alimentano dell’attualità sempre viva del Vangelo e che, proprio per questo, sanno intercettare le istanze che vengono dai ‘segni dei tempi".