Caritas e Migrantes hanno "apprezzato l’attenzione dell’attuale Governo di avviare un tavolo di consultazione con le parti sociali ha affermato padre Mioli – su problemi generali relativi a una riforma della legge sull’immigrazione o su problemi particolari, come lo smaltimento delle pratiche relative all’eccezionale numero di possibili beneficiari del decreto flussi 2006 o la costituzione della Commissione ad hoc per i Centri di permanenza temporanea". "Si ritiene quasi superfluo scrive oggi Migranti-press, l’agenzia della Fondazione Migrantes – precisare che tali organismi ecclesiali e di ispirazione cristiana si rapportano nei confronti delle pubbliche istituzioni nello stile del dialogo e della collaborazione, senza attesa e tanto più senza pretesa di aver un posto privilegiato, un titolo speciale per essere ascoltati, se non quello derivante, in regime democratico, dal dinamico confronto fra Istituzioni e parti sociali". Tuttavia, ha spiegato padre Mioli, "la positività del loro apporto sembra essere accreditato anche dal fatto che hanno alle spalle una secolare esperienza derivante dal loro coinvolgimento nelle varie fasi dell’emigrazione italiana in tante parti del mondo".