È giunta stamattina a Tirana la delegazione della Cei (Servizio nazionale per la pastorale giovanile e Ufficio per la cooperazione tra le Chiese) e del Centro Giovanni Paolo II di Loreto, in visita istituzionale nei Balcani per promuovere il progetto ‘Agorà dei giovani del Mediterraneo’". "Vogliamo spingere le comunità che incontreremo a creare una rete di giovani sul territorio, e far sì che l’Agorà del Mediterraneo rappresenti un’occasione reale di scambio e di rilancio pastorale nelle loro realtà", spiega don Francesco Pierpaoli del Centro Giovanni Paolo II. "Alla pastorale giovanile la Chiesa cattolica dedica molte risorse", racconta don Patrizio Santinelli, sacerdote fidei donum in Albania dal 1999, dal 2004 a Bathore, periferia di Kamza, città vicina alla capitale albanese. "Ai giovani vengono proposte molteplici attività, tra cui incontri e ritiri, come avviene in Italia".” “Sopravvissuta ad un regime "molto personale e crudele, che si è progressivamente staccato da altre forme di comunismo, come quello russo o cinese, ritenendole troppo blande", la fede in Albania è "ancora oggi tradizionale, legata a espressioni devozionistiche e che fatica ad uscire allo scoperto". Nei giovani, tuttavia, "si registra anche un cambiamento culturale velocissimo, con l’imporsi di modelli e costumi occidentali", che porta anche "a una crescente secolarizzazione".” “