SPE SALVI: MURA (FILOSOFO), "LA STELLA DELLA SPERANZA CRISTIANA"

La nuova Enciclica di Benedetto XVI "Spe salvi" possiede "una ricchezza di contenuti teologici, spirituali, scritturistici e filosofici che mostrano efficacemente, nella loro unità e capacità di illuminarsi reciprocamente, cosa significa oggi la sapienza cristiana". Lo afferma in una riflessione per il SIR (on line oggi su old.agensir.it) Gaspare Mura, docente di filosofia all’Università Urbaniana. "Il serrato confronto che Benedetto XVI conduce con la filosofia moderna e contemporanea – prosegue Mura – sembra teso soprattutto a distinguere e separare il significato autentico di speranza cristiana dalla declinazione della speranza operata dalla filosofia moderna, che ha espresso sovente questo significato con il termine utopia". Benedetto XVI afferma "con forza che così come non dobbiamo trasformare la speranza in utopia, altrettanto siamo impediti, nonostante le numerose tentazioni in contrario, di trasformare la fede in ideologia, ovvero in progetto storico che può avere successo sull’immanente, ma ci chiude alla speranza". Infatti, anche la concezione "ideologica" del cristianesimo "è foriera di intolleranza, di violenza, di autoritarismo". Non a caso Benedetto XVI "conclude la sua Enciclica con il tema, scabroso e controverso, della sofferenza di Dio". "Il Dio che soffre con noi (Raissa Maritain) è la stella della speranza cristiana", conclude Mura.