” “La prospettiva finale che Benedetto XVI delinea al termine della sua seconda Enciclica è quindi di guardare con fiducia all’aldilà. "Alle anime dei defunti scrive – può essere dato «ristoro e refrigerio» mediante l’Eucaristia, la preghiera e l’elemosina". Secondo il Papa, "che l’amore possa giungere fin nell’aldilà (…) è stata una convinzione fondamentale della cristianità attraverso i secoli". Del resto, aggiunge che "nessuno pecca da solo. Nessuno viene salvato da solo". "Così la mia intercessione per l’altro non è affatto una cosa a lui estranea, una cosa esterna, neppure dopo la morte". Benedetto XVI addita alla fine Maria, madre di Cristo, che nell’accogliere l’annuncio diviene "madre della speranza". "Quale persona potrebbe più di Maria essere per noi stella di speranza lei che con il suo «si» aprì a Dio stesso la porta del nostro mondo?".” “