CASA: ACLI, "RILANCIARE LA COOPERAZIONE ABITATIVA"

” “"L’edilizia popolare non è una risposta sufficiente a risolvere il problema casa degli italiani. Tanto meno gli sconti Ici, pur apprezzabili, che sono una misura di politica fiscale, non certo abitativa". Lo ha affermato oggi il presidente delle Acli Andrea Olivero, intervenendo a Padova al seminario nazionale “La casa bene primario e bene comune”, nell’ambito della VI Assemblea dei servizi e delle imprese sociali ‘acliste’. Olivero ha fatto riferimento alle misure sulla casa contenute nella Finanziaria, e ha chiesto al governo di "reimpostare una politica nazionale", "rilanciando, in particolare, la cooperazione abitativa". "Finché si rimane nella logica dell’intervento pubblico da un lato – ha precisato Olivero – e del privato immobiliare dall’altro, non si riuscirà mai a dare una risposta adeguata. Il mercato immobiliare non è in grado di rispondere così com’è ai bisogni della gente. L’edilizia popolare intercetterà sempre un numero residuo di persone. La maggior parte dei cittadini: lavoratori, giovani, famiglie, non vengono intercettati da questa offerta immobiliare, le fasce intermedie rimangono escluse". Alle loro esigenze, ha aggiunto, "è in grado di venire incontro il sistema della cooperazione edilizia – quando è ‘vera’ -, in grado già oggi in alcune città di offrire case di qualità sotto il prezzo di mercato anche del 40%, e così per gli affitti. Ma è un sistema sul quale occorrerebbe investire maggiormente".” “