MIGRAZIONI: DON CARLOTTI (SALESIANA), DIRITTI "NELLA RECIPROCIÀ"

"Il bene comune", messo in rapporto "con la mobilità umana", "implica un livello di giustizia che attiva una reciprocità per la quale chi è ospitato in una società non può assumere una dimensione parassitaria, lesiva dell’identità sociale e culturale del popolo che lo ospita". E’ quanto ha affermato questa mattina don Paolo Carlotti dell”Universita’ Salesiana, intervenendo al convegno "Migrazioni: questioni etiche", promosso dalla Fondazione Scalabrini, dal Centro Studi Emigrazione di Roma e dallo Scalabrini International Migration Istitute (Simi). Questo, per don Carlotti, "ha a che fare con il livello fondamentale del riconoscimento dei diritti dell’uomo riconosciuti al migrante, ma che anche il migrante deve riconoscere in un clima di reciprocità". Per don Aldo Vendemmiati (Università Urbaniana) la "crescente diversità porta al confronto sul pluralismo etico". Per questo occorre una "fondazione più profonda dei diritti e dei doveri umani radicati nell’umanità dell’uomo".