"Noi – spiega il card. Bagnasco – cerchiamo di far capire loro che per ritrovare la speranza è necessario uscire dalla palude delle parole, rimboccarsi le maniche ed agire seguendo la strada della solidarietà. E dunque accompagnando il cammino quotidiano della gente riusciamo a toccare con mano la stima, la fiducia, l’amore che gran parte del popolo nutre nei confronti della Chiesa. Questo è l’altro livello, il livello popolare". A questo livello tutte le problematiche, anche le più complesse, "sono vissute ed affrontate in maniera molto diversa da quanto allarmisticamente diffondono i media". Per il presidente della Cei, "sono sotto gli occhi di tutti le innumerevoli opere di carità e di assistenza diffuse su tutto il territorio nazionale riconducibili alla Chiesa. Non solo parole dunque ma opere concrete. Di qui nasce l’amore e per questo, io credo, quella della Chiesa in Italia è una voce ascoltata". "Mi rendo conto – prosegue il cardinale – che questo suo configurarsi come Chiesa popolare evidentemente dà molto fastidio a qualcuno, anzi a diversi soggetti. Non mi meraviglio più di tanto, dunque, di quegli attacchi sistematici portati attraverso i media, nel contesto di una strategia denigratoria contro la Chiesa".