Proprio per questo, assicura Gerali, "ci impegneremo con tutte le nostre forze affinché non venga abolito il reato di favoreggiamento (comma 8 dell’art.3 della legge Merlin), altrimenti sarebbe la rovina totale per queste ragazze e per la nostra società". "Dal gennaio 2004 spiega – abbiamo una proposta di legge di iniziativa popolare con cui chiediamo la proibizione delle prestazioni sessuali a pagamento". Intanto "ci appelliamo al capo dello Stato per chiedergli di trovare i modi per la liberazione delle prostituite. A questo fine la Comunità Papa Giovanni XXIII si ritroverà il 22 dicembre alle ore 21 in Piazza del Quirinale, insieme a molte associazioni del mondo cattolico che hanno aderito all’iniziativa, tra cui Il Rinnovamento nello spirito, Comunione e liberazione e i Necatecumenali". Dal 1990 la Comunità Papa Giovanni XXIII, che collabora con 48 Questure, ha accolto più di 6mila ragazze strappate alla prostituzione; 320 sono attualmente inserite nel suo programma di protezione sociale. "I cittadini, da parte loro, si stanno sensibilizzando; si sta facendo strada una coscienza nuova conclude Gerali -, ma occorre fare di più".